Pubblicato il 13/01/2026
Carnevale di Venezia 2026: il lato più romantico della festa
Il Carnevale di Venezia 2026, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio, è uno di quei periodi in cui la città si trasforma senza perdere la propria identità. Venezia resta Venezia, con i suoi silenzi improvvisi, le luci morbide dell’inverno e l’acqua che riflette tutto con discrezione, ma allo stesso tempo si apre al gioco, al teatro e alla fantasia.
Il tema scelto per questa edizione, “Olympus – Alle origini del gioco”, accompagna la festa con un racconto profondo che unisce mito, storia e spirito olimpico. Non si parla solo di sport o competizione, ma del gioco come origine della creatività, della bellezza e della relazione tra le persone. Un tema che non ha bisogno di essere spiegato, perché si percepisce camminando per la città.
Un Carnevale che si vive più che si guarda
“Olympus – Alle origini del gioco” non è un Carnevale urlato o eccessivo. È un filo narrativo che attraversa Venezia e la rende ancora più teatrale del solito. Nei secoli, qui il Carnevale è sempre stato fatto di sfide popolari, acrobazie, regate, spettacoli e partecipazione collettiva. Il 2026 riprende questa tradizione e la rilegge in chiave contemporanea, con eventi diffusi che coinvolgono piazze, campi, palazzi, l’Arsenale e le isole.
La sensazione è quella di una città che invita a lasciarsi sorprendere. Non serve seguire un programma preciso per sentirsi parte della festa: basta passeggiare, osservare, fermarsi quando qualcosa attira l’attenzione. Il Carnevale diventa così un sottofondo costante, mai invadente.
Il lato più autentico del Carnevale
Chi conosce Venezia sa che i momenti più belli arrivano quando la città rallenta. Durante il Carnevale succede spesso al mattino presto, quando le calli sono ancora vuote, e la sera, quando la folla si disperde e restano solo luci, riflessi e qualche maschera elegante che attraversa la scena in silenzio.
In questi momenti il Carnevale assume un tono diverso, più intimo. Non è tanto ciò che accade sul palco a colpire, quanto l’atmosfera generale. Una passeggiata senza meta, una cena tranquilla, il rientro a piedi tra campi illuminati diventano parte integrante dell’esperienza.
Il tema Olympus, con il suo richiamo al mito e all’equilibrio tra corpo e mente, sembra fatto apposta per accompagnare questo modo di vivere la città: meno fretta, più attenzione a ciò che si prova.
Eventi sì, ma senza affanno
Il programma ufficiale del Carnevale 2026 sarà ampio, come da tradizione. Spettacoli sull’acqua all’Arsenale, street show, sfilate, balli ufficiali, musica, commedia dell’arte e incontri culturali animeranno Venezia per oltre due settimane. Tutto molto affascinante, ma non obbligatorio.
Il vero valore di questo periodo sta nel scegliere con calma. Un evento serale ben selezionato può bastare per entrare nello spirito del Carnevale, lasciando il resto del tempo alla scoperta della città. Venezia, in questi giorni, offre molto anche lontano dai grandi appuntamenti.
Venezia d’inverno, più intensa che mai
Durante il Carnevale, Venezia mostra uno dei suoi volti più interessanti. L’inverno rende i colori più morbidi, l’aria più limpida, i ritmi più lenti. È una Venezia che non ha bisogno di stupire, perché riesce a farlo naturalmente.
Questo è il periodo ideale per viverla con uno sguardo più maturo, senza la necessità di “fare tutto”. Ogni dettaglio conta: il rumore dei passi sui masegni, una maschera che appare all’improvviso, il silenzio che segue uno spettacolo appena concluso.
Dormire in un luogo che rispetta questo ritmo
Durante il Carnevale, anche il luogo in cui si soggiorna contribuisce all’esperienza. Tornare la sera in una zona tranquilla permette di chiudere la giornata con la stessa calma con cui la si è iniziata. È un aspetto che spesso fa la differenza. La Locanda Fiorita si trova in un campiello silenzioso, a pochi minuti a piedi dai luoghi principali del Carnevale, ma lontano dal rumore. È una posizione ideale per chi desidera muoversi sempre a piedi e vivere Venezia anche fuori dagli orari degli eventi.
Molti ospiti ci raccontano che uno dei ricordi più belli del Carnevale è proprio il rientro notturno, quando la città si svuota e resta solo l’atmosfera, prima di ritrovare il silenzio del campiello.
Se stai pensando al Carnevale di Venezia 2026, il consiglio è di prenotare con anticipo e di scegliere un luogo che ti permetta di vivere la città senza stress: prenota la nostra Locanda dal sito ufficiale.